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Catalogo

La forma dell’io
Identità personale e strategie narrative da Buzzati a Lodoli

25,00 23,75

di Bruno Mellarinianno 2022325 pp.
ISBN: 9788861561984 Categorie: , Tag: , , , , , , , , Acquista versione PDF

Descrizione

Il volume delinea un percorso attraverso la letteratura italiana del secondo Novecento incentrato sulla rappresentazione dell’io e sulle forme della sua “codificazione”. Ad alcuni autori noti e già canonizzati (Buzzati, Calvino e Volponi) se ne aggiungono altri che appartengono a un Novecento “nascosto” e, anche geograficamente, marginale (il triestino Giorgio Voghera), o solitamente trascurato dalla critica accademica (Sanvitale e Lodoli). La selezione proposta evidenzia, pur nella dichiarata eterogeneità, un filo rosso che permette di ricondurre queste esperienze di scrittura, anche molto diverse tra loro, a una sostanziale continuità emergente, anzitutto, nel rapporto con la tradizione letteraria europea (da Kafka a Mann, da Rilke a Sartre…), nell’adesione al genere romanzesco (o, in senso lato, alle scritture del sé), nella centralità della ricerca stilistica, che contraddistingue, in varia misura, tutte le opere prese in esame. I saggi qui raccolti, concepiti ed elaborati in margine a un’idea di letteratura che rivendica una funzione in primis conoscitiva, offrono un’immagine dell’io inafferrabile e sfaccettata, ora declinata in termini psicoanalitici (Nostra Signora Morte di Voghera, Il lanciatore di giavellotto di Volponi), ora restituita, nei suoi esiti più estremi e aggiornati, come “interfaccia” rispetto alla realtà del mondo (Palomar di Calvino), ma anche come costrutto che può definirsi solo problematicamente, sia in rapporto all’esperienza temporale del soggetto (Diario di un millennio che fugge di Lodoli), sia in rapporto a un’alterità (la dimensione storico-sociale) che risulta parimenti sfuggente e inconoscibile (Verso Paola di Sanvitale).

Autore

Bruno Mellarini, già dottore di ricerca in Italianistica, lavora attualmente presso l’Istituto di ricerca e sperimentazione educativa della Provincia di Trento (IPRASE), dove si occupa di formazione e ricerca nell’area di italiano e lingue classiche. Ha pubblicato in volumi collettanei e nelle riviste «Studi novecenteschi», «Sinestesie online», «OBLIO» e «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» saggi e studi dedicati ad autori del secondo Novecento italiano (Del Giudice, Sanvitale, Volponi, Mozzi, Lodoli…). Un suo contributo sulla poetica della memoria in Fausta Cialente compare nel volume Non dimenticarsi di Proust. Declinazioni di un mito nella cultura moderna (Firenze University Press, 2014) curato da Anna Dolfi. Collaboratore della rivista «Studi buzzatiani» fin dal 1999, ha pubblicato i volumi Il mito e l’altrove. Saggi buzzatiani (Fabrizio Serra, 2017) e Tra spazio e paesaggio. Studi su Calvino, Biamonti, Del Giudice e Celati (Amos, 2021). Altri contributi, relativi alla didattica dell’italiano, sono pubblicati nella rivista «RicercAzione» e nel volume Come scrivono gli adolescenti (il Mulino, 2014).

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Rassegna Stampa

Recensione sul blog online La letteratura e noi, marzo 2022.