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Catalogo

Carteggio 1918-1952

60,00 57,00

di Antonio Baldini e Pietro Pancrazia cura di Serena Piozzipremessa di Franco Contorbiaanno 2021898 pp.
ISBN: 9788861561687 Categorie: , , Tag: , , , , , Acquista versione PDF

Descrizione

Una più che trentennale amicizia «ben portata da entrambi» unisce Antonio Baldini e Pietro Pancrazi. Le 641 missive scambiate tra il babbo di Michelaccio e «l’artier da Cortona» aiutano a meglio definire e qualificare il profilo dei due uomini di lettere, tanto diversi per temperamento e gusto, eppur legati da un’autentica e spontanea, quanto inconsueta, capacità di comprendersi l’un l’altro. Vera miniera di notizie circa la genesi e lo sviluppo di opere, riviste e collane editoriali, il dialogo epistolare restituisce fatti di cronaca e racconta una storia di contatti, scambi e legami culturali che illuminano il retroscena di vicende artistico-letterarie note e meno note. Attraverso comunicazioni quotidiane e familiari, discorsi e scherzi camerateschi, ordinarie notizie e grandi lutti, il carteggio assume anche la funzione e il valore di documento di momenti, memorandi e tumultuosi, della storia italiana del secolo scorso.

Premessa di Franco Contorbia, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova.

 

Autori e curatrice

Antonio Baldini (Roma 1889-1962), scrittore e giornalista, esordì nel 1914 con il volume Pazienze e impazienze del maestro Pastoso, a cui seguì Nostro Purgatorio (1918), libro nato dalla sua esperienza nella Grande guerra. Fondatore della «Ronda», nel 1931 divenne redattore capo della «Nuova Antologia», dalla quale fu costretto ad allontanarsi nel 1943 per non aver aderito al fascismo repubblicano. Riprese il suo incarico nel 1945 e lo mantenne fino alla sua scomparsa. Della sua vasta produzione, oltre ai volumi già citati, si ricorda: la favola di Michelaccio (1924), i ritratti di scrittori e pittori raccolti in Amici allo spiedo (1932), gli studi ariosteschi di Ludovico della tranquillità (1933), gli scritti di viaggi raccontati in Italia di Bonincontro (1940) e in Diagonale 1930. Parigi-Ankara (1943), le riflessioni sui maggiori scrittori di Fine Ottocento (1947).

Pietro Pancrazi (Cortona 1893-Firenze 1952), scrittore e critico letterario, fu direttore e collaboratore di prestigiose collane editoriali. Curatore, insieme a Giovanni Papini, dell’antologia Poeti d’oggi (1920) e, insieme a Giuseppe De Robertis, prima, e Manara Valgimigli, poi, di antologie per le scuole, fu redattore delle riviste «Pègaso» e «La Nuova Europa». Dopo l’esordio con Di Cà Pesaro e d’altri (1913), a cui seguirono le raccolte di articoli e saggi Ragguagli di Parnaso (1920) e Venti uomini, un satiro e un burattino (1923), pubblicò il libro L’Esopo moderno (1930). Agli Studi sul D’Annunzio (1943) fanno seguito la raccolta di cronache sulla seconda guerra mondiale La piccola patria (1946) e la serie Scrittori d’oggi (1946-1953).

Serena Piozzi ha conseguito nel 2019 il Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Pisa con il progetto Cronaca e storia di un’amicizia. Carteggio tra Antonio Baldini e Pietro Pancrazi (1918-1952).

 

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Rassegna Stampa

Antonio Baldini e Pietro Pancrazi: due letterati italiani tra fascismo e postfascimso, di Franco Contorbia, Gazzetta di Parma, 15 aprile 2021.