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“Caro Marcello,…” “Caro Giorgio,…” Quando la politica era una “scelta di vita”

20,00

di Giorgio Tornati e Marcello Stefaninia cura di Giorgio Tornatianno 2020286 pp.
ISBN: 9788861561670 Categorie: , Tag: , , , , , ,

«In vari scritti e memorie, alcune delle quali chissà se verranno mai alla luce, credo di averle raccolte, queste briciole. Ora ne metto assieme alcune disseminate nel corso di vari anni e le assaporo come se fossero un pasto principesco. Grazie a incolpevoli e sagge dimenticanze e a preziosi e insignificanti ricordi», Giorgio Tornati.

Descrizione

«Ricordi, documenti e riflessioni parlano di un periodo che va dai primi anni Cinquanta alla fine degli anni Sessanta, che accumunano la mia vita a quella di Marcello. Gli studi liceali e universitari, i primi tormenti morali, la “scelta di vita”, lettere inedite. Un percorso che fotografa l’irrequietezza giovanile che si materializza con la fondazione del Circolo politico-culturale “Antonio Gramsci”, il primo impegno nel partito comunista e nel Consiglio comunale di Pesaro. Anni difficili che noi chiamammo enfaticamente “la nostra Resistenza”! Importanti furono gli insegnamenti familiari, le lezioni di storia del professor Domenico Settembrini, l’incontro con Giorgio De Sabbata, per molti di noi un maestro di vita che ci avviò ai primi rudimenti della scienza politica e delle cose dello Stato. Tra il 1964 e il 1969 incontrammo in Consiglio comunale tante persone, con idealità diverse e contrastanti. Fu una preziosa scuola di libertà, di contaminazioni culturali, di memorabili esperienze che ci educarono alla comprensione della democrazia rappresentativa. Apprendemmo la faticosa arte di far conciliare, con pazienza e perseveranza, le idealità faticosamente elaborate con le contrastanti e reali istanze sociali degli “anni del miracolo economico”. Dal 1953, quando ci conoscemmo, i nostri pensieri e le nostre “scelte di vita” furono un tutt’uno. Spero di aver usato le parole giuste per far conoscere meglio l’eterno giovane Marcello Stefanini, il “comunista” della porta accanto», Giorgio Tornati.

Autori

Giorgio Tornati nasce a Pesaro nel 1937. Frequenta il Liceo Scientifico “Marconi” di Pesaro, si laurea in Scienze Geologiche alla Sapienza di Roma grazie ad una borsa di studio del Pio Sodalizio dei Piceni. Insegna materie scientifiche nelle scuole superiori di secondo grado. Nel 1965 viene eletto in Consiglio comunale dove, con varie funzioni, siede per trentadue anni. Assessore con i sindaci Giorgio De Sabbata e Marcello Stefanini, diviene sindaco di Pesaro nel 1978. Lascia la carica nel 1987 per candidarsi al Senato dove ricopre il ruolo di responsabile del gruppo comunista in materia di territorio ed ambiente fino al 1992. Nel 1963 fonda con Marcello Stefanini il Circolo “Antonio Gramsci” a Pesaro. Dal 1975 al 1978 è segretario provinciale del PCI. A cura del professore Carlo De Maria è uscito nel 2019 il volume Istituzioni locali e processi riformatori. La “linea riformista pesarese” e la sindacatura di Giorgio Tornati (1978-1987), collana OttocentoDuemila Storie del Territorio, 9. In Marcello Stefanini Politica come progetto, a cura di Bruna Stefanini, «I Quaderni», Istituto Gramsci Marche, 1997, Giorgio Tornati pubblica il saggio Gli anni ’60 nell’esperienza del Circolo “Gramsci”. Nel 2020, per Metauro Edizioni, è uscito il volume Compagni scusateci, avevate ragione! Ricordi. Appunti. Documenti. Riflessioni. Un patchwork sul ‘56 pesarese.

Marcello Stefanini (1938 – 1994) è nato a Comunanza (Ascoli Piceno) nel 1938 e si è trasferito a Pesaro con la famiglia all’età di undici anni. Ha frequentato il Liceo Scientifico “Marconi” e nel contempo ha cominciato ad appassionarsi alla pallacanestro, conquistando lo scudetto nel 1957 con la Victoria Libertas. Si è laureato nel 1961 in Scienze Agrarie, all’Università di Perugia. Dopo il dottorato, ha insegnato matematica alle scuole medie, abbandonando presto l’incarico per l’impegno nella politica attiva. Nel 1963 ha fondato, assieme a Giorgio Tornati e ad altri amici, il “Circolo Gramsci”. Dopo aver assunto , nel ’56, l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Pesaro,  alle elezioni amministrative del 1970, è stato eletto sindaco. Rimarrà in carica fino al 1978, lasciando il testimone a Giorgio Tornati. Ha assunto inoltre l’incarico di segretario regionale del PCI, entrando in Consiglio regionale e ricoprendo, nel 1986, l’incarico di responsabile della Commissione Agraria Nazionale nel Pci. Eletto deputato nel 1987, è diventato poi tesoriere e membro della Segreteria Nazionale, venendo  coinvolto nelle vicende giudiziarie del ‘93 da cui ne uscirà completamente per inconsistenza delle accuse. Il suo fisico ne risentirà pesantemente, soffrendo da anni di seri problemi di salute. Morirà il 29 dicembre 1994.

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