TOP

Intervista a Lucia Abbate, autrice di FRANCO BATTIATO. VERSO LA META DEL RITORNO

LUCIA ABBATE, DOCENTE DI LINGUISTICA ALL’UNIVERSITÀ DI STUDI DI MESSINA, RACCONTA L’AMORE DI BATTIATO PER LA SUA SICILIA NEL VOLUME “FRANCO BATTIATO. VERSO LA META DEL RITORNO”.

Chi è Lucia Abbate? Parli un po’ di lei e di cosa si occupa

Lucia Abbate è nata a Messina, ha insegnato Linguistica presso l’Università degli Studi di Messina, nel Dipartimento di Civiltà antiche e Moderne.

Ha scritto libri sulla varietà del linguaggio, sulla storia di nomi di luogo e cognomi, sulle lingue antiche e i dialetti e altri lavori di carattere glottologico e linguistico.

Negli ultimi anni ha rivolto i suoi interessi alla narrativa: nel 2018 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio con Campanotto Editore, Cani, amore e ipocondria e nel 2019 L’orgoglio dei Calafato, con Pungitopo Editore, Messina.

Questo libro è dedicato a Franco Battiato. Non si è discostata del tutto dai suoi interessi linguistici scrivendo questo saggio. Anche Battiato amava le lingue, usandone tante nelle sue canzoni, anche l’arabo che considerò come parte del dialetto siciliano. Perciò fu definito un plurilinguista. Il suo modo di vivere era improntato a un sentimento di amore universale che si esplicava nella sua spiritualità profonda e nel rispetto di tutte le culture.

Perché l’interesse verso Franco Battiato?

Ho sempre amato Franco Battiato, il suo linguaggio, la creatività, l’eclettismo culturale e la sua spiritualità profonda. Ho letto tanti libri su di lui, molti dei quali dettagliati, interessanti, ricchi di notizie e di informazioni. Ma sentivo che c’era altro dietro le sue canzoni, non in campo aneddotico o biografico, piuttosto nel loro significato più profondo, innanzitutto la presenza costante della Sicilia e un’unità di base e di pensiero nella sua immensa produzione musicale. Tanti significati inediti emergono attraverso la lettura dei testi e non sono frutto di una mia personale interpretazione, ma di ricerche e confronti condotti con sistematica precisione, che fanno luce su particolari aspetti e significati della sua opera.

Che ruolo ha la Sicilia nell’opera di Battiato?

La Sicilia era tutto per Battiato, faceva parte integrante della sua persona. In Sicilia è nato e qui è voluto tornare rimanendoci per sempre. Fra le canzoni più belle ci sono quelle in dialetto siciliano, canti d’amore come il brano bellissimo Stranizza d’amuri e altri, da cui emerge un legame radicato e profondo verso la sua terra. Ma non tutti hanno potuto comprenderne la bellezza, non conoscendo il dialetto, anche a causa di errate trascrizioni dei testi sul web. Perciò in questo libro si è riportata la forma dialettale corretta con relativa traduzione. Non c’è canzone che non riecheggi memorie e immagini dell’Isola, anche se si parla di luoghi diversi. Lo stesso Battiato aveva scelto di nascere proprio in quest’isola, immaginando di tornare da una vita precedente, per rinascere in primavera, mentre arrivavano “voci dallo Stretto di Messina” (Risveglio di primavera).

Un messaggio per i lettori di Metauro Edizioni

Vi invito a leggere questo libro: scoprirete qualcosa di nuovo su Franco Battiato.
Scrivendolo ho sentito l’emozione della sua presenza, come se dall’ultima “meta” del suo viaggio avesse fatto “ritorno”, così come cantava nel suo ultimo album Torneremo ancora.
Ho raccontato il suo percorso artistico e spirituale, ho riportato le interviste e il testo di tante sue canzoni. Ho trovato la coerenza anche in apparenti contraddizioni: le clamorose svolte musicali, che definiva solo un cambio di ritmo e niente di diverso, “la passione nella gola, l’eros che si fa parola” in un canto di una sensualità quasi mistica, il peso del dolore verso i problemi del mondo e la leggerezza della sua anima, l’amata solitudine e il legame d’amore verso tutti i cittadini del mondo.
Il mio obiettivo è condividere con il lettore ciò che ho provato mentre scrivevo, un’emozione così forte e profonda che, sono certa, potrà giungere a chiunque legga un libro scritto con passione su Franco Battiato e ascolti il fascino straordinario della sua musica, ancora e per tanto tempo ancora.

Scrivi un Commento