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Metauro Edizioni

Rubrica…a Km 0! 1. Pietrarubbia

LO SAPETE CHE SECONDO LA GUIDA LONELY PLANET LE MARCHE SONO AL 2° POSTO TRA LE DESTINAZIONI CONSIGLIATE PER IL 2020? DA QUI L’IDEA DI INAUGURARE UNA RUBRICA…A KM 0, DEDICATA ALLA PROVINCIA DI PESARO URBINO.

IN COSA CONSISTE? SEMPLICE! RISPOLVERANDO IL COFANETTO “LA PROVINCIA DEI CENTOBORGHI”, ABBIAMO DECISO DI ESPLORARE LE PICCOLE METE CHE COSTELLANO IL NOSTRO BELLISSIMO TERRITORIO… PER DARVI QUALCHE SPUNTO PER LE VOSTRE GITE FUORIPORTA.

Prima tappa sulla mappa?

Pietrarubbia

Fondato attorno all’anno 1000, dopo secoli di fiorente attività legata alle sue fornaci metallurgiche e protetto dal suo “castrum inexpugnabile”, questo borgo conobbe un lento declino, fino a spopolarsi totalmente negli anni ’60. La sua rinascita avvenne grazie all’artista Arnaldo Pomodoro, che ne acquistò i principali edifici e nel 1990 vi fondò il T.A.M., scuola dedicata alla lavorazione artistica dei metalli.

Oggi Pietrarubbia è un museo a cielo aperto, disseminato di opere di Pomodoro e dei suoi allievi. Da visitare anche la Rocca e i musei dell’antica industria metallurgica e delle ceramiche tardomedievali e rinascimentali rinvenute durante gli scavi.

Vale la pena poi fermarsi per un suggestivo aperitivo con vista… in compagnia degli irriverenti felini che alla Locanda sono ormai di casa.

 

Il quiz del viaggiatore: nel XII secolo da Pietrarubbia veniva esportato un piccolo utensile particolarmente apprezzato in tutto il centro Italia, noto persino a Venezia… Sapreste dire quale?

 

>> Trovate altre curiosità su Pietrarubbia nella collana “La Provincia dei Centoborghi” volume n. 3: “Nel Nido dell’Aquila” 

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