Jean-Jacques Viton Jean-Jacques Viton (1933) vive a Marsiglia. Attivo sin dagli anni Sessanta, ha associato alla ricerca poetica un interesse per la teoria letteraria, l'esperienza della traduzione e la promozione di riviste militanti. È stato cofondatore di «Manteia» (1967-1974) e, con Liliane Giraudon, di «Banana Split» (1980-1990) e «La Nouvelle B.S.» (1990-2000). Attualmente è redattore di «Action Poétique» e codirige con Liliane Giraudon i laboratori di traduzione i Comptoirs de la Nouvelle B.S. e la rivista «IF». Nel corso degli anni, attraverso la pubblicazione di una quindicina di libri, Viton si è imposto in Francia come uno dei poeti più originali e punto di riferimento per le generazioni più giovani. Viton, sebbene si rivolga risolutamente alla realtà, non vi cerca grandi significati. Predilige l'attraversamento burlesco e anarchico degli eventi, tanto che l'esperienza quotidiana, anche quella più ovvia e banale, diventa terreno prediletto per un'esplorazione dei margini, dei resti, delle anomalie. I suoi libri sono contraddistinti da un forte elemento narrativo che ha il potere di svilupparsi in controtempo rispetto a qualsiasi storia individuale o collettiva. La sua poesia costituisce insomma una sorta di commento all'esistenza nella forma di un precipitato di elementi eterogenei che fanno esplodere ogni figura familiare e riconoscibile: una poesia come commento definitivo, che non sfrutta il gioco delle infinite spiegazioni, ma lascia per sempre nella mente del lettore la traccia immodificabile dell'urto del mondo.
pp. 276 ISBN 978-88-6156-018-5
Traduzione e cura di Andrea Inglese
Postfazione di Nanni Balestrini