|
Tadeusz Różewicz (1921) È da sessant’anni testimone attivo del fluire delle vicende europee. Figlio di un Paese – la Polonia – e di una generazione che mai hanno cessato di rivendicare l’appartenenza alla grande tradizione umanistica, Różewicz cerca con i suoi versi, i suoi drammi e le sue prose un antidoto per superare i traumi della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto, instaura un dialogo critico con le espressioni passate e contemporanee della poesia, dell’arte e della filosofia, vigila con ironia sugli eventi storici, sociali e politici. E mentre osserva il rinnovarsi della realtà , dà vita a una poetica e a una poesia la cui originalità lascia un’impronta profonda sull’intera letteratura polacca ed europea della seconda metà del XX secolo.
pp. 444 ISBN 88-6156-013-X
Traduzione di Silvano De Fanti
Postfazione di Matthias Kneip
|